Le foto dei piatti ora le fa l’intelligenza artificiale

Nell’epoca dell’intelligenza artificiale anche chi lavora in Ristorazione deve trovare il modo di combinare l’innovazione digitale con la tradizione culinaria. I ristoratori che sanno fare questo si trovano oggi di fronte ad opportunità senza precedenti, anche grazie a strumenti come Imaginary Kitchen AI.

Come generare foto di ricette con l’intelligenza artificiale

La piattaforma alla quale si accede dal link www.imaginarykitchenai.com sfrutta l’intelligenza artificiale per generare immagini di alta qualità delle ricette e può diventare un’alleata indispensabile per i professionisti del settore Ristorazione. Infatti, Imaginary Kitchen AI offre una soluzione rapida ed anche economica alla creazione delle foto dei piatti degli chef da utilizzare poi su menu, siti web, advertising e un po’ tutta la comunicazione del ristorante. Questo sistema può generare immagini uniche e personalizzate, accelerando il processo di creazione delle foto delle ricette, senza la necessità di ingaggiare fotografi professionisti e di allestire un set fotografico, con tutti i costi che ciò comporta. Questa piattaforma di intelligenza artificiale può anche essere usata dagli chef per creare facilmente immagini di ricette per blog personali o account social, migliorando la loro presenza online.

Come funziona? Basta fornire all’intelligenza artificiale le informazioni sulla tipologia di piatto e gli ingredienti utilizzati, magari aggiungere una reference d’immagine che rispecchi lo stile di foto che si vuole ottenere e poi la piattaforma farà tutto il resto. Le immagini dei piatti generate dall’AI sono scaricabili ad alta risoluzione e anche utilizzabili per scopi commerciali senza vincoli attivando un profilo a pagamento su Imaginary Kitchen AI. Gli abbonamenti costano circa dai 15 agli 80 euro al mese, con differenti livelli di servizio, e possono essere sia sottoscritti anche mensilmente.

Sfide e considerazioni sull’uso dell’AI in Ristorazione

Come altri sistemi di intelligenza artificiale, anche l’adozione di Imaginary Kitchen AI può generare delle perplessità. Qualcuno potrebbe domandarsi se la percezione dell’autenticità delle ricette possa essere messa in dubbio da parte dei clienti o se una tecnologia digitale così avanzata non strida con la tradizione culinaria dei nostri chef. A queste obiezioni si può rispondere comparando le immagini generate dall’intelligenza artificiale con quelle, reali, di alcuni piatti di cucina molecolare che da tempo siamo abituati a vedere, oppure con le foto più bizzarre dei piatti di alcuni chef stellati, molti non distinguerebbero le une dalle altre.

Inoltre, si potrebbe biasimare il tempo che i ristoratori devono necessariamente investire nell’apprendimento degli strumenti di intelligenza artificiale basati sull’AI per sfruttarne appieno i vantaggi. Ma Imaginary Kitchen AI, a differenza di altre piattaforme come Midjourney o Dall-e di OpenAI, è uno strumento molto semplice da utilizzare e di complemento al processo creativo degli chef.

Conclusioni su Imaginary Kitchen AI 

In conclusione, l’introduzione di Imaginary Kitchen AI nel settore della Ristorazione apre nuove porte alla creatività e all’innovazione. Con i suoi vantaggi in termini di efficienza, personalizzazione e Marketing, questa piattaforma, basata sull’intelligenza artificiale, rappresenta un’opportunità significativa per la Ristorazione. Come con qualsiasi tecnologia emergente, è fondamentale approcciarla con una mentalità aperta e una strategia equilibrata, infatti, solo nel bilanciamento tra tecnologia digitale e autenticità culinaria i ristoratori possono trovare la ricetta perfetta per il successo.

Valentina Lanza

Valentina Lanza

Io credo nel cibo come espressione della cultura italiana. Per questo mi appassionano lo studio del Marketing e la Comunicazione del settore Alimentare: comprendere i comportamenti di acquisto delle persone, le storie dei brand italiani del Food, i trend tecnologici e quelli di consumo di cibi e bevande. Seguimi se anche tu condividi con me questa passione!