Come usare l’intelligenza artificiale in Ristorazione?

La Ristorazione al tempo dell’intelligenza artificiale

Molti oggi se lo stanno chiedendo: come posso usare l’intelligenza artificiale nel mio lavoro? Beh se il lavoro è nel settore della Ristorazione l’intelligenza artificiale promette soluzioni innovative che vanno dalla gestione degli ordini a quella dei rapporti con i clienti, fino alla più futuristica introduzione di robot per assistere gli chef in cucina o servire ai tavoli, soprattutto quando il personale umano scarseggia. L’integrazione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale nella Ristorazione del 2024 non solo può migliorare l’efficienza operativa del locale, ma aprire anche la strada a nuove forme di creatività culinaria e di interazione con i clienti. Vediamo più nel concreto come questo scenario sia già di fatto una realtà per alcune imprese di Ristorazione in Italia e nel mondo.

Personalizzare l’esperienza del cliente grazie all’AI

L’intelligenza artificiale offre la possibilità di personalizzare l’esperienza del cliente in modi precedentemente inimmaginabili. Attraverso software di analisi dei dati di vendita basati sull’AI, i ristoranti possono oggi offrire menu e servizi sempre più su misura e adattabili alle preferenze individuali dei loro clienti. Esistono già applicazioni che riconoscono le abitudini del cliente e le sue richieste pregresse, arrivando fino alla personalizzazione della lettura dei menu in base alle intolleranze alimentari e alle diete di ciascuno. Lo scopo è quello di far sentire il cliente sempre più riconosciuto quando ritorna nel locale, ma anche coccolato e soddisfatto nelle sue personali esigenze. Insomma, invece che raffreddare il rapporto con il cliente, come banalmente si potrebbe pensare, l’intelligenza artificiale può renderlo addirittura più stretto.

C’è chi lo fa già in Italia come la catena La Piadineria che in collaborazione con la startup Hiop  ha implementato un’infrastruttura avanzata di gestione dei big data tramite l’AI, mirata a raccogliere e gestire i dati di milioni di esperienze di acquisto dei clienti e trasformarli in insights utili per il business. Presentato al World AI Cannes Festival 2024, il progetto è un esempio di come la Ristorazione possa già integrare dati e intelligenza artificiale nei processi decisionali aziendali per migliorare sia le politiche di Marketing che la relazione con il cliente.

Intelligenza artificiale e gestione dei processi in Ristorazione

Le cucine dei ristoranti diventano sempre più efficienti grazie all’intelligenza artificiale che può supportare cuochi e chef nella pianificazione degli acquisti delle materie prime e nel rifornimento della dispensa. Software basati sull’AI possono fare previsioni sulla domanda di specifici ingredienti basandosi su tendenze storiche di consumo nel locale, eventi speciali e trend di gusto emergenti, per aiutare i ristoranti a ottimizzare i processi di ordine e l’inventario degli acquisti, ma anche la creazione di menu dinamici adattabili agli ingredienti stagionali. Questo significa maggiore produttività e riduzione degli sprechi con relativo incentivo della sostenibilità dell’impresa di Ristorazione.

Un esempio di ottimizzazione di gestione dei processi questa volta in sala grazie all’AI lo troviamo nella società veronese chiama.ai  un progetto di intelligenza artificiale vocale che risponde al telefono al posto del personale umano del ristorante. Non si tratta di un semplice sistema di messaggistica vocale, ma di un software all’avanguardia che consente di accettare le chiamate 24 ore su 24, sette giorni su sette, lasciando sempre la linea libera e con la capacità di rispondere ai più vari quesiti dei clienti e comprendere correttamente anche le lingue straniere, non solo l’inglese ma anche il tedesco, il francese e il e cinese. Il progetto, avviato da pochissimi mesi del 2024, è utilizzato in via sperimentale presso alcuni locali come la Locanda del Viandante di Villafranca di Verona.

Sfide e opportunità dell’intelligenza artificiale in Ristorazione

Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione dell’intelligenza artificiale nel settore della Ristorazione presenta anche molte sfide. Gli investimenti iniziali e la necessità di aggiornamenti continui rappresentano ostacoli significativi specialmente per le realtà familiari italiane e di piccole dimensioni che potrebbero in futuro restare sempre più schiacciate dalla ristorazione di catena. Inoltre, come in altri settori di applicazione dell’AI, ci sono preoccupazioni riguardo alla perdita dell’elemento del rapporto umano, che nell’esperienza ristorativa è fondamentale.

Un esempio, per me estremo, di utilizzo dell’AI in Ristorazione, è infatti quello di CaliExpress by Filippy che si trova a Pasadena, in California, e si definisce il primo ristorante completamente gestito dall’intelligenza artificiale al mondo. In cucina sia la postazione di grigliatura della carne che quella di frittura delle patatine sono completamente automatizzate grazie all’AI e a sistemi di robotica all’avanguardia che permettono di realizzare piatti perfettamente rispondenti allo standard che il cliente si attende. Mentre, i clienti utilizzano postazioni di self-order che gli permettono anche di ottenere consigli personalizzati sui piatti in menu e poi effettuare direttamente pagamenti facili e veloci.

In conclusione, anche nel mondo della Ristorazione l’intelligenza artificiale può offrire molteplici vantaggi in termini di efficienza operativa e personalizzazione dell’esperienza del cliente. Le sfide legate agli alti investimenti, all’aggiornamento tecnologico delle strutture, alla gestione del cambiamento, alle questioni etiche e al mantenimento dell’elemento umano sono comunque aspetti critici da affrontare e ci fanno ipotizzare che le tecnologie di intelligenza artificiale nell’immediato possano essere ancora proibitive per molti ristoranti, limitando la loro adozione a grandi gruppi o catene che possono permettersi investimenti maggiori e di sperimentare di più.

Valentina Lanza

Valentina Lanza

Io credo nel cibo come espressione della cultura italiana. Per questo mi appassionano lo studio del Marketing e la Comunicazione del settore Alimentare: comprendere i comportamenti di acquisto delle persone, le storie dei brand italiani del Food, i trend tecnologici e quelli di consumo di cibi e bevande. Seguimi se anche tu condividi con me questa passione!